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2009 - Reggio Emilia (RE)

Realizzazione di una fascia centrale polifunzionale

viale Umberto I

L'intervento è stato realizzato in viale Umberto I, nel tratto compreso tra via Mameli e via Rossena.


Negli ultimi 6 anni è stato scenario di 207 incidenti per un totale di 251 feriti e 4 morti:

per tale motivo, è stata realizzata una fascia centrale per garantire più sicurezza ai pedoni, ai ciclisti e agli automobilisti che devono attraversare o svoltare.

Quella adottata è una soluzione di moderazione del traffico e messa in sicurezza frequentemente utilizzata in Europa (Francia, Olanda e Germania) e consiste nel restringimento delle due corsie di marcia e nella conseguente realizzazione di una fascia centrale sormontabile (chiamata polifunzionale) che, oltre a proteggere l'attraversamento ciclopedonale, può venire utilizzata dalle vetture per le svolte a sinistra.


La presenza, all'inizio ed alla fine dell'intervento, di due isole salvagente non sormontabili, consente di proteggere in maniera adeguata l'attraversamento ciclopedonale, che potrà avvenire in due tempi, e di impedire manovre di sorpasso pericolose (è il caso frequente del sorpasso dell'automobile ferma all'attraversamento pedonale con conseguente investimento del pedone).


Di seguito, una serie di foto di viale Umberto I prima e dopo l'intervento

Il restringimento stradale introdotto dalla fascia, crea inoltre una significativa riduzione delle velocità: ciò consente all'automobilista una migliore individuazione del pedone in procinto di attraversare e di conseguenza aumenta la propensione dell'automobilista a concedergli la precedenza (dovrebbe essere sempre concessa in ogni caso da Codice della Strada, ma sappiamo che in Italia ciò non avviene sempre). Anche il pedone acquista sicurezza nell'attraversamento, e riesce a calcolare meglio la distanza e la velocità del veicolo che sopraggiunge.


Per ottenere una maggiore sicurezza, sono stati rialzati a quota marciapiede gli attraversamenti ciclopedonali delle strade laterali e sono stati ristretti i raggi di curvatura: tali interventi consentono di dare continuità ai percorsi lungo viale umberto I, a favore dell'utenza debole, e di ridurre le velocità di immissione/uscita dallestrade laterali, causa frequente di incidenti stradali.


Il progetto di riqualificazione generale dei "bordi" è stato realizzato dall'architetto Andrea Oliva dello studio Cittaarchitettura

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