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2009 - Reggio Emilia (RE)

Realizzazione di una fascia centrale polifunzionale

via Regina Elena

L'intervento è stato realizzato in via Regina Elena, in corrispondenza dell'incrocio con le vie Piccinini e Toselli, alla luce delle pericolosità emerse sul nodo e delle esigenze e delle segnalazioni dei cittadini della zona: elevata incidentalità, velocità eccessive, pericolosità dell'attraversamento pedonale, in particolar modo per i ragazzi delle scuole, e pericolosità delle manovre di svolta.

Nell' affrontare la sistemazione del nodo, si è deciso per adottare una soluzione differente dalla semplice semaforizzazione dello stesso, richiesta dai residenti della zona, in quanto il tratto di via Regina Elena in questione ha flussi di traffico elevati in entrambi i sensi di marcia e la strada possiede già elementi che ne riducono la capacità (passaggio a livello, altri attraversamenti…ecc). Per questo motivo si è optato per una soluzione che avesse ottimi standard di sicurezza, ma non fosse troppo penalizzante per la circolazione stradale.


Quella adottata è una soluzione di moderazione del traffico e messa in sicurezza frequentemente utilizzata in Europa (Francia, Olanda e Germania) e consiste nel restringimento delle due corsie di marcia e nella conseguente realizzazione di una fascia centrale sormontabile (chiamata polifunzionale) che, oltre a proteggere l'attraversamento ciclopedonale, può venire utilizzata dalle vetture per le svolte da e per via Piccinini e via Toselli.


Di seguito, una serie di foto di via Regina Elena prima e dopo l'intervento

La presenza, all'inizio ed alla fine dell'intervento, di due isole salvagente non sormontabili, consente di proteggere in maniera adeguata l'attraversamento ciclopedonale, che potrà avvenire in due tempi, e di impedire manovre di sorpasso pericolose (è il caso frequente del sorpasso dell'automobile ferma all'attraversamento pedonale con conseguente investimento del pedone). Tale sistema migliora inoltre notevolmente la permeabilità pedonale e ciclabile della strada: l'attraversamento può avvenire in sicurezza in qualsiasi momento e non solo nella fase pedonale prevista dall'eventuale semaforo.


Il restringimento stradale introdotto dalla fascia, crea inoltre una significativa riduzione delle velocità: ciò consente all'automobilista una migliore individuazione del pedone in procinto di attraversare e di conseguenza aumenta la propensione dell'automobilista a concedergli la precedenza (dovrebbe essere sempre concessa in ogni caso da Codice della Strada, ma sappiamo che in Italia ciò non avviene sempre). Anche il pedone acquista sicurezza nell'attraversamento, e riesce a calcolare meglio la distanza e la velocità del veicolo che sopraggiunge.


Per ottenere una maggiore sicurezza, sono stati rialzati a quota marciapiede gli attraversamenti ciclopedonali delle vie Piccinini e Toselli e sono stati ristretti i raggi di curvatura: tali interventi consentono di dare continuità ai percorsi lungo via Regina Elena, a favore dell'utenza debole, e di ridurre le velocità di immissione/uscita dalle suddette strade laterali, causa frequente di incidenti stradali.


Da sottolineare inoltre che il sistema così configurato (protezione degli attraversamenti, riduzione delle velocità, impedimento di manovre pericolose) assicura un buon livello di sicurezza sempre, e non solo in determinate fasi e con la necessità di un controllo come per l'installazione di un semplice semaforo.


In ogni caso, essendo forte la richiesta di un semaforo a chiamata, l'Amministrazione ha voluto inserire, durante l'esecuzione dell'intervento, le predisposizioni per la possibile semaforizzazione del nodo. Tale semaforizzazione non è però stata più richiesta, a conferma dell'efficacia dell'intervento realizzato.

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