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2010 - Reggio Emilia (RE)

Realizzazione di una fascia centrale polifunzionale

via Emilia Ospizio

L'intervento è stato realizzato in via Emilia Ospizio, nel tratto compreso tra via Mirabello e via Malaguzzi.


L'intervento di riqualificazione urbana di via Emilia Ospizio rientra nell'obiettivo dell'Amministrazione comunale di estendere l'effetto città dal centro ai quartieri storici, migliorando la qualità urbana e la vivibilità dello spazio pubblico.

Negli ultimi 4 anni è stato scenario di 171 incidenti per un totale di 223 feriti e 1 morto:

per tale motivo, è stata realizzata una fascia centrale per garantire più sicurezza ai pedoni, ai ciclisti e agli automobilisti che devono attraversare o svoltare.


Il progetto si è articolato in diversi interventi coordinati:

  • la riqualificazione dei marciapiedi;
  • l'eliminazione di barriere architettoniche;
  • il nuovo impianto di illuminazione pubblica;
  • l'inserimento di 60 nuovi tigli per ricostruire il filare alberato originario;
  • l'adeguamento dei 'sottoservizi' (fogne e linee elettriche);
  • l'ammodernamento dell'arredo urbano;
  • la riorganizzazione della circolazione stradale.


In particolare, l'intervento di riorganizzazione della circolazione stradale risponde a due obiettivi:

  • moderare la velocità delle automobili e rendere di conseguenza più sicuri i percorsi di pedoni e ciclisti;
  • migliorare le condizioni ambientali del contesto trasformando la strada in uno spazio di relazione.


Di seguito, una serie di foto di via Emilia Ospizio prima dell'intervento

Per ridurre il più possibile l'elevato numero di incidenti in questo tratto di strada urbana l'intervento ha riorganizzato la sede stradale prevedendo:

  • una corsia per senso di marcia per i veicoli a motore;
  • una corsia per senso di marcia per le biciclette;
  • una fascia centrale polifunzionale che ospita gli attraversamenti pedonali protetti e le corsie di svolta.


Tutto questo fa oggi di via Emilia Ospizio una vera e propria living street, cioè una strada urbana pensata non solo come asse di scorrimento delle automobili, ma come spazio di relazione tra una pluralità di utenti: pedoni, ciclisti, automobilisti, residenti nel quartiere, alunni delle scuole… una strada su misura per le persone.


Una strada vivibile, che diviene luogo di incontro e relazione per la comunità, più sicura per ciclisti e pedoni, una strada che viene restituita alla collettività come luogo "a misura d'uomo".


Di seguito, una serie di foto di via Emilia Ospizio dopo l'intervento

L'intervento ha riguardato un tratto di 750 metri, una superficie complessiva di 12.000 metri quadrati, con un investimento di 1,2 milioni di euro. Su questo tratto della storica Via Emilia si affacciano servizi importanti per la comunità come la Biblioteca decentrata, la parrocchia di San Francesco da Paola, la Farmacia, numerosi negozi, uffici e abitazioni.


"E' stata un'opera di 'ricucitura', di riconnessione, basata su qualità urbana e sicurezza, degli spazi urbani in senso fisico e sociale – ha detto il sindaco Delrio – In via Emilia Ospizio ora è possibile e gradevole incontrarsi, fermarsi, oltre che percorrere gli spazi pedonali e ciclabili in sicurezza, come avviene in altri assi stradali storici oggetto di analoghe riqualificazioni, coerenti anche dal punto di vita stilistico: via Nobili, viale Allegri, via Emilia all'Angelo e viale Umberto I. Una cifra urbana che si estende dal centro storico ai quartieri, creando un ben definito effetto città, che stimola a una vita di relazione e alla frequentazione degli spazi pubblici. Una riqualificazione che non è nemica delle auto, ma che inserisce il traffico in un conteso più ampio di sostenibilità: per noi 'città' non vuol dire andare veloci, ma incontrare le persone".


Di seguito, una serie di foto di via Emilia Ospizio in occasione dell'inaugurazione dell'intervento

Nella riqualificazione di Via Emilia Ospizio la sicurezza è al primo posto. Moderare la velocità significa eliminare accelerazioni pericolose e manovre impulsive o azzardate, quali i sorpassi presso gli attraversamenti pedonali o le svolte improvvise.

Si calcola che nelle aree urbane l'80-90% dei pedoni coinvolti in incidenti rimanga ferita, contro il 5-10% degli automobilisti. Moderare il traffico aiuta ad evitare incidenti che coinvolgono gli utenti deboli della strada. La riduzione della velocità comporta benefici, non soltanto per pedoni e ciclisti, ma anche per gli stessi automobilisti. Con una velocità moderata si riducono rumore, inquinamento e consumo di carburante.


Di seguito, una serie di foto di via Emilia Ospizio dopo l'intervento in orario serale

Da asse di scorrimento pensato per le automobili, grazie agli interventi di riorganizzazione complessiva della mobilità e di riqualificazione urbana, via Emilia Ospizio è stata trasformata dunque in strada capace al contempo di soddisfare importanti esigenze di mobilità, vista la posizione strategica della via, e di funzionare da strada di quartiere. Obiettivo è stato riconnettere il tessuto urbano, ricucire centro storico e insediamenti del Novecento, operando sull'asse viario portante dei quartieri storici "fuori porta", in primis Mirabello e il quartiere della Stazione, entrambi al centro di interventi e progetti di riqualificazione volti a recuperarne l'identità storica, promossi dall'Amministrazione comunale. 


Il progetto di riqualificazione generale dei "bordi" è stato realizzato dall'architetto Andrea Zamboni dello studio di architettura Zamboni Associati

Il progetto di riqualificazione urbana di via Emilia Ospizio si è aggiudicato il primo premio "Innovazione e qualità urbana" dell'università di Ferrara

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